Superbonus 110%: pensi che sia solo un problema burocratico? ti sbagli…

Il decreto Rilancio n. 34/2020 conv. nella L.n. 77/2020 permetterà di avere una detrazione del 110 percento sulle spese inerenti specifici di adeguamento sismico e riqualificazione energetico che, grazie a specifici interventi trainanti, permette di integrare anche vari interventi trainati che specificheremo in seguito.
Poter sostituire gli impianti di climatizzazione già esistenti, di isolamento termico e antisismici con una notevole agevolazione si sta rivelando un’occasione d’oro per tanti contribuenti.
Il Superbonus 110% consente di godere della detrazione anticipatamente con uno sconto in fattura dai fornitori o con la cessione ad una banca o altro istituto in quote uguali da ripartire in 5 anni e da sfruttare come detrazione d’imposta.
Il Superbonus 110% è quindi l’indennità prevista per condomini, abitazioni private e Istituti autonomi popolari che vogliano effettuare lavori di miglioramento energetico o di prevenzione antisismica; per questo è detto anche Sismabonus 110% ed è presente nel decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104 (c.d. Decreto Agosto).
Il Superbonus 110%, quindi, è rivolto a persone fisiche che abbiano da realizzare ristrutturazioni edilizie e intendano cogliere la palla al balzo beneficiando dell’agevolazione economica della detrazione del 110% che è stata stabilita in seguito all’emergenza Covid-19.

Le specificazioni dell’Agenzia delle Entrate

 

L’allettante occasione ha fatto posto all’idea che sia facile ottenere lavori gratis nella propria abitazione, ovvero ristrutturare, rimodernare o rendere energeticamente efficiente la propria casa senza spendere un euro. Ovviamente, per quanto si tratti di un’agevolazione molto interessante, è possibile cadere nei semplicismi e incappare in problemi molto pericolosi.
È l’Agenzia delle Entrate che specifica, a tal proposito, che se dovessero essere assenti i requisiti per beneficiare della detrazione d’imposta, le persone possono subire il recupero della detrazione non realmente spettante più sanzioni e interessi. Se l’agenzia, in pratica, si dovesse rendere conto che il costo dell’intervento è gonfiato o anomalo, può provvedere a recuperare coattivamente la cifra con annesse sanzioni e interessi nei confronti di chi ha effettuato la domanda, ovvero del contribuente.
Le sanzioni sono irrogate ai sensi dell’art. 13 del d.lgs. 471 del 1997 e possono comportare il rischio di duplicare il credito utilizzato. Secondo la sentenza n. 20463 del 2019 della Corte di Cassazione, in caso di dichiarazione mendace e suscettibile delle suddette sanzioni, non serve che il credito sia effettivamente usato ma è sufficiente sia solo dichiarato per autorizzare l’ente a stabilire la sanzione.
Per risultare correttamente tra i beneficiari della cessione del credito o delle detrazioni, i lavori devono essere certificati da un professionista che verificherà il miglioramento di almeno due classi energetiche della struttura e questo è un dettaglio che sottopone a rischi 110% le persone.
La dichiarazione energetica che certifica l’ottimizzazione delle due classi energetiche è un requisito imprescindibile per poter effettuare la richiesta di Ecobonus e Sismabonus tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021 poi prorogato al 30 giugno 2022.
Ottenere l’incentivo tuttavia non è di per sé facilissimo, in quanto la burocrazia è spesso farraginosa e i requisiti sono abbastanza rigidi: il problema però non è
solo questo. Come già sottolineato da più fonti, i rischi Superbonus 110% sono anche quelli di mettersi nella mani di aziende e manodopera i quali non lavorano a regola d’arte, che promettono sconti in fattura che potrebbero generare problemi su lavori edili male eseguiti.

 

Affidarsi esclusivamente a professionisti e ditte certificate

Occorre che i contribuenti si mettano in testa che i lavori gratis esistono solo se si riesce a star dentro ai tabellari offerti dalla normativa, il rischio ovviamente è che per star dentro a tali tabellari le ditte subappaltino i lavori ad altre imprese che lavorano sottocosto, a scapito della qualità degli stessi.
I lavori non possono essere realizzati su tutte le abitazioni a caso, la legge ha stabilito determinati requisiti abbastanza rigidi (ad esempio non possono essere presenti abusi edilizi) per questo devono essere tassativamente preceduti da studi specifici e solo in ultima fase si può parlare di importi da pagare.
Come abbiamo più volte messo in evidenza, il rischio peggiore è quello che corre il cittadino che si ritroverà a dover restituire i soldi con ulteriori sanzioni e interessi.

Quindi il modo più semplice per ottenere il Superbonus 110% è affidarsi a professionisti e imprese certificate e affidabili in modo da non incorrere in inutili rischi.

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